Spendaccioni

Sono tornato dalle ferie lunedì e ho trovato la cucina allagata (si è otturata la condotta della canalizzazione nell’appartamento sotto e per il principio dei vasi collegati tutta la schifezza si è scaricata da me) insieme con la solita afa milanese; solita sì, ma non di fine agosto. Durante le ferie ho letto pochi giornali e ho visto ancora meno la televisione (ero all’estero, precisamente in Croazia – si vedevano i canali italiani, ma volevo stare tranquillo). Io quando vado in ferie cerco di lasciare il cervello a casa. Già lo uso troppo, non dico bene o male, durante l’anno e così cerco di usarlo meno possibile almeno quando sono in ferie.

Ma anche quella poca massa grigia che è rimasta attiva non poteva non reagire e fare qualche pensierino su quello che succedeva negli Stati Uniti alla fine del mese scorso e all’inizio di questo. Il debito statale andava sopra un limite che era previsto in una legge e che non si poteva superare. Se si andava oltre, gli USA rimanevano insolventi e non riuscivano pagare le paghe agli statali, gli assegni ai veterani di guerra e varie altre cose, almeno così ho inteso io la situazione. Si sono formate due correnti principali: una che voleva semplicemente alzare il limite del debito e/o prelevare più soldi dai cittadini, mentre l’altra voleva lasciare il limite già in vigore togliendo le spese dello stato.

Se penso come il primo gruppo, trovo degli argomenti pro: mica possiamo lasciare centinaia di migliaia di persone senza un redito. Non è giusto che quelli soffrano per una colpa non loro: sicuramente la maggior parte degli impiegati statali fa bene il loro lavoro, senza il quale non si potrebbe andare nemmeno avanti ed è giusto che siano pagati per questo. Anche i veterani di guerra si sono sacrificati per la patria, sono spesso rimasti invalidi ed è giusto che qualcuno si prende cura di loro. Pertanto dico, alziamo il tetto del debito e aumentiamo anche le tasse per affrontare l’emergenza.

Questa riflessione ho fatto mentre stavo per addormentarmi nella stanza del mio albergo a Zara. Giorno dopo mi sono alzato e uscito sul terrazzo dell’hotel dove o ordinato un caffè (non era male) e guardano il bel mare croato, mi è venuta un’altra. Mi sono messo nei pani di un agricoltore di Texas che pensava: ma se aumentano il debito, ci sarà ancora di più a restituire un domani e chi lo paga? Anche l’aumento delle tasse finisce a gravare sulla mia schiena. Ma quelli dello stato sono matti? Io a casa mia, se non ho per prosciutto, compro la mortadella (scusate questa incoerenza, ma non so cosa mangiano a Texas), e se non c’è per la mortadella si mangia panino non imbottito e basta. Ma perché quelli la non ci pensano mai come un buon padrone della casa. E anche questo ragionamento mi sembrava argomentato e giusto, anche si opposto a quello precedente.

Il loro presidente si ha messo a promuovere la sicurezza sanitaria per tutti spendendo una marea di soldi, anche se il debito era già enorme. E’ giusto questo? Ci sono molte cose giuste che andrebbero fatta ma non sono possibili perché mancano le risorse, oppure prendendole adesso togliamo dalla bocca ai nostri figli e nipoti. A casa propria nessuno di quei politici oltreoceano, o questi nostrani, non si comporterebbe così, con i propri soldi. Ma visto che i soldi non sono i miei, vai: spendiamo qui, assistiamo questo, promoviamo quello, comunque ci sarà qualcun altro a pagare. E così per anni, tutti uguali e alla fine non riesci nemmeno a trovare uno che è più colpevole degli altri.

Anche da noi ci sono delle grane ed il nostro debito pubblico è maggiore, confrontato con il PIL, di quello americano, ma oltre il 90% del nostro debito è nelle nostre mani, come BOT, BTP e robe varie che teniamo presso le nostre banche. Ma gli statunitensi dovranno fare prima o poi il conto con i cinesi, la potenza che tra qualche decina di anni gli supererà come potenza economica, e che già adesso tiene un quarto del debito degli USA.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...