Fiducia

Uno dei miei zii, quando fa gli auguri dice: “Tanta salute e tanti soldi, in quest’ordine”. E’ una battuta, ma mi è sempre piaciuta molto. La salute è decisamente la cosa più importante e non sarà d’accordo soltanto che, beato lui, non abbia mai avuto dei problemi a proposito. E con i soldi si può comprare tutto il resto, più o meno. Ma è ovvio che ci sono anche delle altre cose molto importanti per e nella vita di una persona, per il suo benessere spirituale e materiale. Una di queste sono i rapporti con le altre persone, con i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro. Noi viviamo in una società e pertanto i rapporti sociali hanno una notevole importanza per tutti. E queste relazioni sono basate sulla fiducia.

La fiducia si basa sull’esperienza. Se uno ti frega una volta, non ti fidi più, oppure nei casi meno estremi ti fidi di meno. Anche la gelosia, la definirei come una mancanza di fiducia, quella che ha volte sembra astratta, perché il soggetto geloso non ha dei motivi apparenti per essere geloso, è basata sulle esperienze degli altri, degli amici – amiche che hanno subito tradimento, della visione dei film o/e lettura dei libri con tale tematica. Apro una parentesi per esporre la filosofia a proposito dei tradimenti di un mio amico. Lui dice che la cosa non è un sapone che si consumi. Non credo che questa battuta aiuterà molti, ma l’ho citata perché mi sembra molto carina e sdrammatizzante.

Una volta persa la fiducia si recupera molto difficilmente. Se ci hanno preso in giro una volta, anche per le cose non proprio simili, vediamo sempre la possibile fregatura perché nella nostra memoria rimane l’avvenimento che non ci è piaciuto. Guardando un po’ intorno a me, trovo un livello di sfiducia notevole. Per esempio, tra i colleghi d’ufficio che non si fidano del lavoro svolto degli altri, o pensano che certe azioni altrui sono a loro sfavore, a danno per la loro futura carriera. Questo si mostra spesso come una chiusura verso gli altri; non si passano le informazioni e il sapere del quale si dispone. Uno potrebbe associare questo comportamento anche all’egoismo, direi anche giustamente, ma il motivo principale e la mancanza della fiducia.

E’ in effetti l’essere umano non si fida molto dei suoi simili; conoscendo se stesso crede che anche gli altri sono fatti così. Ma il livello della fiducia verso le sfere più alte della vita dovrebbe essere maggiore. Lo stato e chi lo guida è gestisce è una cosa nostra, a nostro servizio e noi ci fidiamo dei nostri politici, vero? Ma stiamo scherzando, sembra che la peggior parte della nostra società è finita ad occuparsi della politica. E non mancano gli atti che diminuiscono la nostra fiducia verso loro. Anche il nuovo governo tecnico, quello di Monti, non scherza proprio. Nella manovra che stanno per metterci sul piatto ci sono delle cose per me incomprensibili, che confermano e rafforzano la mia sfiducia nello stato.

Menzionerò qui una sola cosa, l’ulteriore tassazione dei capitali scudati. Purtroppo, non sono tra quelli che dovranno pagare questo bollo, come alcuni lo chiamano e sono anche d’accordo che quelli messi meglio devono contribuire di più, ma ci sono modi e modi e questo previsto dal governo per me è del tutto illegale. Lo stato di dice: riporta i tuoi capitale che hai all’estero nella patria, paga 4% di tassa e sei a posto. Questa era la legge, giusta o sbagliata, ma legge. Tu hai pensato un attimo, hai concluso che la cosa ti garba hai deciso di portare i tuoi soldi in Italia. Passato un anno, il governo ti cambia la legge e dice che devi versare ancora un po’ dei soldi. Se compro un paio di scarpe ad un certo prezzo e dopo quando torno a casa trovo il negoziante davanti alla porta che mi chiede gli ulteriori soldi, io non mi fido più di lui, e basta. In America questa cosa non può succedere, non si possono cambiare le leggi in modo retroattivo. Basta con la wbz spietata.

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