Il trono di spade – finalmente la fine

In questo caso sul trono di spade ci sta una reginaFinalmente è finita! Ieri, 20 maggio 2019, ho visto l’ultimo episodio, lo stesso giorno in quale è presentato al pubblico pagante, gratuitamente. Ma torno un po’ indietro, almeno una decina di anni fa. Era il periodo pasquale. Passeggiavo per la città. La giornata era bella soleggiante e la temperatura molto mite. Ad un certo punto vedo un negozio che vende i libri ed una coda davanti. Gironzolavo senza una meta precisa, avevo a disposizione tutto il tempo che volevo e così ho deciso di mettermi in coda anche io (oddio le code), senza sapere cosa sto aspettando. Qualche volta mi viene voglia di fare qualcosa di strano, irragionevole. Io sono tutto cervello, e probabilmente ho bisogno di cambiare ogni tanto l’atteggiamento, per bilanciare le diverse energie che si trovano dentro di me.

Dopo meno di mezz’ora ero dentro. C’era un tizio basso, abbastanza grasso, con la barba, che firmava un libro. A me sembrava un vecchio lupo di mare. Era lo scrittore Gorge R.R. Martin, l’autore della serie di libri intitolati Il trono di spade. Ho comprato il libro e me lo sono fatto firmare dal tizio. Lui emanava qualcosa di strano, una specie di radiazione positiva che si poteva quasi toccare. Mi ha chiesto come mi chiamo e mi ha scritto una bellissima dedica: Gino, che tutti i tuoi inverni possano essere corti. Dopo aver letto il libro, la dedica ha acquisito anche un altro significato; non mi ci metto qui a spiegarlo. Da allora, aspettavo con l’ansia l’uscita dei nuovi libri e li ho letti tutti. Dopo è arrivata la serie televisiva basata sui suoi libri, circa 8 anni fa.

Le prime 2, 3 stagioni mi sono piaciute moltissimo. I libri erano seguiti quasi a lettere, con tempo mi sono identificato con i personaggi, ed anche qui non vedevo l’ora che uscisse una nuova stagione. La qualità iniziava a variare, specialmente dal momento che la serie diventava indipendente in quanto la storia è andata oltre quella presentata nei libri. Se mi ricordo bene, la quinta stagione mi è piaciuta molto poco, ma dopo è tronata ai livelli più alti. Un mese fa è partita l’ultima stagione, l’ottava. Mia figlia si è messa a seguire gli episodi dall’inizio e non smetteva di parlare, senza ovviamente spoilerare niente: l’avevo minacciata di disereditarla se mi scopre qualche dettaglio. La settimana che precedeva l’ultimo episodio mi sono messo a guardare anche io. Ci sono soltanto 6 episodi e se si fanno 2 a volte, in 3 giorni è fatta.

Le prime due, faccio fatica a trovare l’aggettivo corretto, ma quello che si avvicina di più sarebbe noiose. Tutto a rilento, senza succo, senza battute ciniche ed ironiche del nano. I dialoghi altrettanto noiosi. In effetti, da un po’ di tempo, che Martin non collabora per le sceneggiature e mi sembra che questo si sente anche nella qualità. Dopo, avevo anche la sensazione che gli attori sono diventati tutti mosci, interpretando i loro personaggi senza alcuna passioni, in modo disinteressato. Così sono arrivato al terzo episodio: la battaglia con i morti viventi. Sedevo là rilassato e guardavo disinteressato. La battaglia si svolge di notte e tutte le scene sono al limite della visibilità. Spesso non riuscivo a capire quale dei personaggi è presente nella scena. Dopo sono arrivati gli altri due episodi, il quarto ed il quinto. Noia a non finire e il mio giudizio diventava sempre più severo e negativo.

Ieri, finalmente l’ultimo episodio. Dai, così finisco a guardare questa cosa inguardabile e chiudo la questione. Mia figlia ha deciso di vedere l’ultimo episodio insieme a me; tutti gli altri li ha visti prima di me. Tutta la giornata ipotizzava come poteva finire, che diventerà il re e robe di genere. A me non fregava niente, la questione non mi appassionava. Finita la cena ci siamo messi davanti al televisore. Il grande evento è partito. Ero disteso non aspettando niente. L’inizio era la continuazione degli episodi precedenti: barboso. Ma non soltanto. E’ una storia fantastica e tutto può succedere, ma fino ad un certo limite. Un minimo di motivazione dovrebbe esserci, almeno dal mio punto di vista. Il drago che sputa il fuoco e sembra che sputi i proiettili perché gli edifici subito cadono. Il mastino che trafora suo fratello con la spada ma questo continua a picchiarlo. Alla fine, gli infila un coltello tra gli occhi, ma questo continua a combattere. Ragazzi, un po’ troppo, non vi pare. L’azione della Daenerys, la regina, che si mette sul drago e dopo aver già vinto la battaglia brucia tutta la città e le persone innocenti; pura cattiveria immotivata per toglierla dalla scena ed aprire la porta ad un nuovo re, che nessuno si aspettava. Così è andata la prima parte ed iniziata quella seconda, finale, dopo la battaglia. Ecco, questa mi è modestamente piaciuta. Introduzione del re scelto, anziché uno ereditario è un elemento di democrazia; era forse il messaggio che si voleva diffondere. Tutto sommato, la finale gli è andata bene, e alla fine, durante il consiglio di governo del re sono tornate anche le famose battute di Foletto; per coloro che non lo sanno, c’è un libretto con le sue battute.

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